Dominion
Dominion è, a mio parere, il vero capostipite di tutti i giochi di deckbuilding.
Grazie alla grandissima varietà di carte e alle numerosissime espansioni, non riesce ad annoiare e non rischia mai di essere ripetitivo. Attenzione però a una cosa, non è un gioco per perfezionisti! Se puntate a creare il mazzo perfetto, la partita finirà prima che possiate riuscirci e a quel punto, sarà troppo tardi per recuperare!

Informazioni Generali
- Autore: Vaccarino Donald
- Editore: Giochi Uniti
- Categoria: American
- Tipo gioco: Gioco di carte, Costruzione mazzo
- Competitivo/Collaborativo: Competitivo
- Numero giocatori: 2-4
- Età consigliata: 14+
- Durata indicata (min): 30
- Dipendenza lingua: Elevata
- Lingua: Italiano
- Difficoltà: Media
Il Gioco in breve
Durante una partita a Dominion, i giocatori dovranno creare il proprio mazzo, andando a comperare delle carte nuove da un mercato condiviso, per poi riuscire a creare delle combinazioni che gli permettano di collezionare punti vittoria entro la fine della partita.
Preparazione
Posizionate al centro del tavolo e a faccia in su, i mazzi delle carte Tesoro, divisi in base alle monete rappresentate, il mazzo delle carte maledizioni e i mazzi delle carte vittoria, anche loro divisi in base al numero dei punti vittoria riportato.
Scegliete 10 carte regno da utilizzare nella partita, potete sceglierle casualmente, oppure utilizzare una delle combinazioni indicate nel manuale.
Per ogni carta regno scelta, prendete tutte le 10 carte dello stesso tipo e fate 10 mazzetti. Ogni mazzetto deve avere tutte carte dello stesso tipo, non dovete mischiarle tra loro carte regno diverse.
Posizionate i 10 mazzetti al centro del tavolo, a faccia in su, in modo che siano raggiungibili e visibili a tutti i giocatori.
Ogni giocatore pesca 3 carte tenuta e 7 carte rame, le mescola tra loro e poi mette il mazzo così creato, a faccia in giù vicino a lui. Questo sarà il suo mazzo di pesca.
Ogni giocatore pesca 5 carte dal suo mazzo, queste carte formeranno la sua mano iniziale.
Posizionare il cestino al centro del tavolo, vicino alle altre carte. Scegliete a caso il primo giocatore, la partita può iniziare.
Come si vince
Il giocatore che avrà, alla fine della partita, più punti vittoria all’interno del suo mazzo, vincerà la partita. In caso di pareggio vincerà il giocatore che ha giocato meno turni.
Il turno di gioco
Durante il proprio turno un giocatore deve svolgere le seguenti azioni in sequenza:
- Scegliere una carta azione dalla sua mano e giocarla davanti a sé. Il fatto di giocare una carta azione è assolutamente facoltativo. Se la gioca, dovrà quindi svolgere quanto riportato sulla carta, partendo dall’alto e continuando verso il basso. Nel caso il testo della carta fosse diviso da una linea, dovranno essere effettuate solo le azioni riportate sopra la linea. Se la carta azione giocata gli darà la possibilità di svolgere altre azioni, allora potrà nuovamente giocare una nuova carta azione, sempre dalla sua mano.
- Giocare tutte le carte tesoro che ha in mano ed effettuare l’acquisto, dal mercato comune, di una carta che abbia un costo minore o uguale alla somma delle carte tesoro giocate. Il giocatore potrà acquistare una qualsiasi carta scoperta presente nel mercato comune, formato dalla carte tesoro, punti vittoria e dalle carte regno. Nel caso una carta azione, precedentemente giocata, abbia dato la possibilità a giocatore di fare più acquisti, il giocatore potrà decidere di effettuare più di un acquisto, ma dovrà dividere tra i suoi acquisti il valore delle carte tesoro giocate. Effettuare uno o più acquisti è comunque sempre facoltativo ed il giocatore non è mai obbligato a spendere il totale delle monete date dalle sue carte tesoro.
- Scartare le carte che ha ancora in mano nella propria pila degli scarti e scartare anche tutte le carte azione e tesoro giocate nella propria pila degli scarti.
- Pescare 5 nuova carte dal suo mazzo. Nel caso in cui il suo mazzo si esaurisca, il giocatore dovrà rimescolare la pila degli scarti e pescare le carte mancanti.
Fatto questo passerà la mano al successivo giocatore.
La partita termina immediatamente alla fine del turno di un giocatore se 3 dei mazzi del mercato sono terminati, oppure se è terminato il mazzo delle province.
Materiali di gioco
Il gioco è composto solamente da carte.
Le carte sono di buona fattura, grandi, con un testo semplice e leggibile e un’immagina evocativa.
Il manuale è chiaro, spiega dettagliatamente tutte le fasi di gioco e riporta moltissimi esempi.
La scatola invece non è il massimo, non è particolarmente resistente e il divisorio che c’è all’interno non riesce a contenere tutte le carte, specie se imbustate, rischiando di rovinarle. Il mio consiglio è quindi di toglierlo o sostituirlo con qualcosa di compatibile.
La nostra opinione
Dominion è, a mio parere, un gioco molto affascinante.
L’idea di andare a crearsi la propria strategia e il proprio mazzo, cercando la combinazione migliore per far funzionare al meglio le carte casuali che sono state scelte, è una sfida nuova ad ogni partita.
Per me Dominion è il precursore di tutti i giochi che utilizzano la meccanica del deckbuilding, che ha introdotto con una semplicità e precisione che pochi altri giochi, usciti dopo di lui, hanno saputo replicare.
Solitamente i giochi di deckbuilding, infatti, avvantaggiano molto i giocatori che già conoscono il gioco, o comunque le carte. In Dominion questo problema non si pone. Considerando che le carte sono solo 10, che sono da subito visibili a tutti e che contengono diciture molto semplici e veloci da capire, questa barriera non esiste e permette, anche ai giocatori alle prime armi, di confrontarsi con chi è più esperto di loro.
Ovviamente ha la barriera della lingua, un gioco che si base sulla lettura del testo delle carte per funzionare deve essere, per forza, giocato in una lingua che si conosce bene.
La grande varietà di carte e di espansioni inoltre rende la sua rigiocabilità infinita. Lo consiglio a tutti quelli che vogliono iniziare ad imparare la meccanica del deckbuilding, in modo semplice e immediato e a tutti coloro che vogliono passare una bella serata con amici a sfidarsi a partite relativamente veloci e sempre appassionanti.











