Giocaosta 2025
Ciao a tutti, eccoci a raccontarvi quello che abbiamo provato per voi al Giocaosta 2025.
Prima di tutto è doveroso spiegare, a chi ancora non lo conoscesse, cos’è il Giocaosta.
Giocaosta è una splendida manifestazione, nata nel 2009, completamente gratuita, che viene organizzata ogni anno ad Aosta, pensata, splendidamente organizzata e voluta, dall’associazione Aosta Iacta Est.
Aosta Iacta è un’associazione di volontari che organizza, durante tutto l’anno, serate ludiche per divulgare la cultura del gioco.
Il Giocaosta ha il suo cuore pulsante nella grandissima ludoteca che, ogni anno, viene allestita nella piazza centrale di Aosta, che conta più di 3000 giochi in scatola e che mette a disposizione di tutte le persone, i suoi titoli, in modo assolutamente gratuito.
La città di Aosta si riempie infatti, sotto i portici delle vie del centro, nei padiglioni allestiti nelle altre piazze cittadine e in tutti i principali luoghi storici e turistici della città, di tavoli da gioco, in cui le persone posso mettersi a giocare e chiacchierare con gli amici, dalle 10 del mattino fino alle 2 di notte.
Il Giocaosta non è solo gioco libero, negli anni è diventata una manifestazione complessa ed articolata, in cui vengono svolti tornei di ogni tipo, si possono prenotare esperienze di gioco negli angoli più suggestivi della città e dei suoi dintorni, si effettuano cacce al tesoro, si guardano le stelle, si possono provare le anteprime dei giochi delle principali case editrici, si possono incontrare i propri blogger preferiti, provare dei giochi giganti, ammirare gli artigiani del legno…insomma è un esplosione di colori che riempie tutta la città per 4 giorni meravigliosi.
Tutto può avvenire grazie a un esercito di volontari, oltre 400, a cui non può che andare, anche quest’anno, il nostro ringraziamento.
Per chi volesse partecipare alla manifestazione, rendendola ancora più grande, l’anno prossimo si terrà dal 7 al 10 agosto, non perdetevela!
Veniamo ora ai giochi che abbiamo provato, come al solito ve li racconteremo in ordine alfabetico, in modo da non fare torto a nessuno.
Clicca sull’immagine per andare direttamente all’articolo.
Andromeda’s Edge
Si tratta di un giocone a tema spaziale, portato in Italia da Cranio Creations.
Il vostro compito sarà quello di ottenere più punti degli altri giocatori andando a colonizzare pianeti, uccidendo mostri spaziali e sviluppando la vostra base con moduli sempre più forti, che vi faranno crescere sui 5 tracciati del gioco.
Si tratta di un misto tra un gioco di colonizzazione e un gioco di guerra, dove l’interazione tra giocatori c’è e si sente parecchio.
Nella scatola c’è veramente tanto materiale, che permette anche di tarare la difficoltà del gioco a seconda di chi lo sta giocando. Ci sono miniature, carte, un sacco di segnalini … e poi di dadi, che serviranno principalmente nei combattimenti.
Devo dire che la fase della battaglia stona un po’ con tutte le altre meccaniche di gioco, è molto semplice e anche molto casuale.
Queste caratteristiche rendono Andromeda’s Edge un misto tra un gioco german (gioco di piazzamento e gestione risorse per salire sui tracciati dei punti) e un american (ci sono le miniature e lancio i dadi per uccidere i miei nemici).
Andromeda’s Edge è sicuramente un gioco che consigliamo a giocatori esperti, che hanno voglia e tempo di usare diverse ore per studiarsi un regolamento complesso e per fare una partita, sicuramente non breve.
Il prezzo di uscita si aggira intorno agli 80€, probabilmente qualcosa in meno con gli sconti e devo dire che i materiali della scatola valgono sicuramente la spesa. Unica pecca, mancano le miniature dei mostri alieni e le plance dei giocatori sono molto sottili e non dual layer.
Ants
Altro gioco della Cranio Creations, questa volta parliamo di un gestionale puro, in cui saremo un gruppo di formiche che dovranno andare a costruire il formicaio in un giardino.
La meccanica del gioco è veramente carina e ci porterà a deporre le uova, farle diventare larve da fare poi crescere in diverse tipologie di formiche specializzate, che ci permetteranno di svolgere azioni di esplorazione e raccolta nel nostro giardino.
La meccanica principale è quella di un gestionale in cui dovremo andare a raccogliere risorse per costruire il nostro formicaio, andando a giocare delle carte, che altro non saranno che le stanze, appunto del nostro formicaio.
Le carte avranno degli effetti, alcuni istantanei, altri permanenti, che ci permetteranno di combattere i nemici che troveremo nel giardino e di potenziarci nelle altre attività di scavo e di raccolta.
L’interazione tra giocatori c’è ma non si tratta di interazione diretta, andremo più che altro a rubarci le cose a vicenda.
Ants è un gestionale puro e duro, dedicato a giocatori esperti. Anche in questo caso con uno scoglio iniziale alto dato da un regolamento corposo e dalla presenza di moltissime icone, molto piccole graficamente e non sempre intuitive.
Devo dire tuttavia che la curva di apprendimento è molto veloce, ossia, superato l’impatto iniziale, dopo la prima oretta di gioco, il gioco diventa molto più veloce e fluido.
Il gioco uscirà con un prezzo di listino di 60€ che mi sembra corretto per tutto il materiale e il contenuto della scatola.
Black Mine
Una delle cose belle del Giocaosta è la partecipazione all’evento anche degli autori di IDEAG, l’associazione che raccoglie tutti gli autori di giochi in scatola italiani, che, durante l’evento, permettono a tutti di testare i propri prototipi.
In questo caso stiamo infatti andando a parlare di un prototipo di Roberto Toia e Mattia Camusso, che ringrazio per averci dato la possibilità di provarlo.
Si tratta di un gioco di carte competitivo, a tema western, in cui dovremo andare a scavare una miniera per raccogliere, pietre, oro o carbone, a seconda del personaggio che interpreteremo.
Scavare la miniera non sarà sempre facile, in quanto, quando usciremo dai confini sicuri della città dovremo fare i conti con tutti i pericoli del deserto, con gli indiani e con i banditi che vorranno il nostro oro.
Il gioco è piacevole e semplice, sinceramente lo abbiamo trovato un po’ troppo lungo rispetto a come ce lo saremmo aspettati e carente di riepilogo che ricordi ai giocatori i diversi personaggi (si tratta di un gioco a ruoli nascosti, quindi è importante ricordarsi il modo in cui gli altri personaggi possono fare punti).
Direi comunque che con qualche ritocco potrebbe diventare un gioco decisamente interessante.
Bomb Busters
Vista la sua vittoria allo Spiel des Jahres 2025 non potevamo non provare Bomb Busters.
Si tratta di un gioco collaborativo, per 2-5 giocatori, portato in Italia dalla Ghenos Games, che ci vedrà nel ruolo di artificieri che dovranno andare a tagliare i fili di un bomba senza farla esplodere.
Le meccaniche di gioco vengono introdotte gradualmente e in modo molto semplice tramite un tutorial composto da poche missioni, che permettono ai giocatori di capire gradualmente le diverse regole.
Il gioco stesso è composto da ben 66 missioni, che fanno evolvere l’esperienza di gioco e la complicano gradualmente.
Proprio per questa sua caratteristica il gioco è quasi da considerarsi un legacy (ovvero uno di quei giochi in cui bisogna giocare una campagna e che, una volta finiti non possono più essere rigiocati), mano a mano che apriremo le diverse scatoline del gioco, infatti, scopriremo nuove regole che dovremo andare ad applicare sul regolamento, impedendoci di fatto, di rigiocare alla versione base del gioco.
Il gioco è molto semplice, sia come regole che come meccaniche di gioco, il che lo rende adatto a tutte le tipologie di giocatori, ma attenzione alla scalabilità, anche se il gioco viene indicato per 2-5 giocatori, è evidente che dà il meglio di sé in 4 o 5 giocatori.
Avendolo giocato solo nelle missioni introduttive, non sappiamo dirvi come si evolve il gioco completo, anche per questo ci rimane il dubbio che, progredendo nelle varie missioni, il gioco possa diventare ripetitivo e poco stimolante.
Carpe Diem
Carpe Diem è un gioco di piazzamento e gestione risorse, in cui vestiremo i panni di alcuni patrizi romani che dovranno costruire un distretto cittadino per acquisire prestigio.
Si tratta di un gioco portato in Italia dalla Ravensburger per 2-4 giocatori.
Il gioco è per giocatori esperti, l’interazione tra giocatori è praticamente nulla e si limita a rubare eventuali tessere agli avversari.
Il gioco è decisamente un titolo valido, non abbiano notato nessun particolare difetto ed è apprezzabile il fatto che il turno è decisamente molto veloce mantenendo pochissimi i tempi morti.
Il gioco non presenta meccaniche innovative, quindi non aspettatevi sorprese, si tratta di meccaniche semplici, già rodate e già viste e che, tuttavia, sono state molto ben racchiuse all’interno del gioco, rendendolo piacevole e profondo.
Lo consigliamo a tutte le persone che amano i giochi di gestione risorse e piazzamento, dove l’alea è nulla.
Cotton Club 1923
Cotton Club è decisamente stata la sorpresa migliore di questo Giocaosta.
Si tratta di un titolo dalla Pick ‘N’ Roll Games Lab, per 2-4 giocatori attualmente in preordine.
Per le sue dimensioni è da considerarsi un gioco tascabile, ma provandolo possiamo dire che contiene tutta la profondità di un titolo german fatto e finito.
I giocatori dovranno gestire un locale jazz durante gli anni del proibizionismo, giostrandosi tra gangsters, contrabbando di alcolici e l’ingaggio di artisti più o meno famosi, per fare in modo che il proprio locale possa spiccare rispetto a quello degli altri giocatori.
Le meccaniche sono quelle di un classico piazzamento lavoratori, dove i giocatori andranno a posizionare i propri meeple sugli spazi azione del tabellone, per andare a prendere delle carte che, a loro volta, consentiranno di collezionare simboli che daranno loro la possibilità di prendere carte sempre più forti.
Il flusso di gioco è pulito ed elegante, il gioco in sé risulta ben bilanciato e anche la possibilità di fare affari con la malavita, semplificandosi la vita, non risulta sproporzionata nei suoi benefici.
Colpisce inoltre l’atmosfera che il gioco riesce trasmettere, decisamente un gioco da servire con del buon whisky e un sottofondo di musica jazz.
Duello per Cardia
Duello per Cardia è un gioco per 2 giocatori, edito dalla Giochi Uniti.
I giocatori dovranno sfidarsi per riuscire a conquistare per primi 5 anelli del sigillo, simbolo del favore delle casate della città di Cardia.
In sostanza ogni giocatore avrà un mazzo di carte, identico a quello del suo avversario, dal quale pescherà alcune carte da tenere in mano.
Entrambi i giocatori dovranno giocare una carta a turno. Chi giocherà la carta più alta vincerà il duello e otterrà uno degli anelli, chi perderà il duello attiverà invece il potere della carta giocata, che potrà influenzare le giocate precedenti, o successive.
Il gioco è molto semplice e veloce, ma, grazie alle abilità delle diverse carte, che influenzano di molto i risultati dei vari scontri, le partite risultano essere molto coinvolgenti e mai scontate.
Il fatto di non avere in mano da subito tutte le carte del mazzo è invece un toccasana per la sua longevità. Non avendo da subito a diposizione tutte le carte, i giocatori non possono basarsi su una strategia standard, o ricercare quella che può essere la migliore sequenza di carte, ma devono arrangiarsi e inventarsi ad ogni partita a seconda di quello che gli capita in mano.
Nella scatolina da viaggio sono contenute, inoltre anche un set di carte “avanzate” e delle carte scenario che possono andare a diversificare ulteriormente le vostre partite. A nostro avviso decisamente un ottimo prodotto.
Echoes of Time
Echoes of Time è nuovo gioco per 2-4 giocatori, edito dalla Cranio Creations e in uscita nell’autunno di quest’anno.
Si tratta di un gioco di carte, a tema fantasy, in cui i giocatori dovranno creare il proprio mazzo di carte partendo da un mazzo di pesca comune.
Le carte del mazzo sono divise in 4 diverse fazioni e all’interno della stessa fazione possono creare delle sinergie.
La particolarità del gioco sta nel fatto che i giocatori hanno un determinato di numero di azioni tramite le quali possono pescare, giocare le carte e rinforzare delle posizioni centrali, condivise tra i vari giocatori, che daranno punti vittoria alla fine della partita.
Le carte giocate, inoltre, non verranno subito posizionate in campo, ma dovranno essere giocate su una sorta di sequenza temporale (se qualcuno lo conosce, in modo simile a quello che avviene in Ancient Knowledge), formata da tessere scorrevoli, sulla quale, ogni turno, verranno fatte avanzare.
Il gioco ha dalla sua un design decisamente affascinante, l’utilizzo di meccaniche particolari e un’altissima rigiocabilità data dall’elevato numero di carte e dal quindi conseguente altissimo numero di combinazioni possibili tra loro.
Come contro il fatto di avere un pescaggio casuale delle carte, da un mega mazzo comune, comporta la perdita della componente strategica del gioco, in quanto i giocatori non possono permettersi di pensare a una strategia certa.
Sicuramente una partita è comunque troppo poco per riuscire a scoprire a fondo le potenzialità del gioco, è un titolo che merita un ulteriore approfondimento.
Ecosphere
Ecosphere è un gioco della Renegade Game Studios, che credo non sia uscito in italiano, noi abbiamo provato la versione francese.
Si tratta di gioco di deck building in cui dovremo collezionare delle carte rappresentanti i diversi biomi, in modo da creare più righe possibili di biomi differenti e colonne di biomi identici.
A seconda della lunghezza delle righe e delle colonne che saremo riusciti a posizionare davanti a noi alla fine della partita, faremo punti vittoria.
La meccanica risulta un po’ complicata all’inizio, in quanto, dovremo prima andare a posizionare una delle nostre carte sul tracciato comune e poi decidere se prendere in mano, dalla sinistra della carta giocata, tutte le carte presenti in una determinata posizione, oppure se giocare davanti a noi, tutte le carte presenti in una delle posizioni sulla destra, della carta che abbiamo appena giocato.
Personalmente non mi ha fatto impazzire, l’ho trovato un po’ casuale, in particolare se viene giocato da 4/5 persone in quanto è molto difficile riuscire a programmare le tue scelte.
Molto belle invece le illustrazioni.
e-Mission
E-Mission è un gioco pubblicato dalla Ghenos Games, per 1-4 giocatori.
Si tratta di un cooperativo, in cui i giocatori devono cooperare al meglio, per cercare di risolvere la crisi climatica prima che sia troppo tardi.
Il gioco è fortemente tematizzato sui problemi climatici e lo si nota già dalla cura nei componenti con cui è composto.
Il tema della crisi climatica è ambientato benissimo e dettagliato nei minimi particolari, caratterizzando diversamente anche i diversi giocatori che dovranno andare ad impersonificare le principali potenze globali (Stati Uniti, Europa, Cina, Sud del mondo) causa della crisi.
L’unico modo per vincere è quello che i giocatori si aiutino vicendevolmente, andando a colmare le mancanze altrui.
Il punto debole del gioco è però, a mio avviso, proprio questa sua estrema realisticità che lo rende decisamente troppo difficile.
La difficoltà è dovuta che dall’aleatorietà, derivata dal fatto che i giocatori sono in balia di un unico mazzo di carte, pescate casualmente.
Una mano sbagliata rischia infatti di rovinare completamente una partita, andando a rendere il gioco particolarmente frustrante e dando la sensazione, in caso di vittoria, che il merito sia più della fortuna che della bravura dei giocatori.
Endeavor – Abissi Marini
Adorando Endeavor – Le rotte dell’impero, non potevamo non provare Endeavor – Abissi Marini, oltretutto dopo la vittoria al Kennerspiel des Jahres 2025.
Il gioco è edito dalla Cranio Creations e può essere giocato sia in modalità cooperativa che in modalità competitiva da 1 a 4 giocatori.
Noi, ovviamente, abbiamo provato la modalità competitiva 😊.
Il gioco è decisamente bello, ben fatto, ottimi materiali e molto buono il regolamento.
I giocatori avranno dei batiscafi con cui dovranno andare ad effettuare delle esplorazioni sottomarine.
Il funzionamento è praticamente identico al primo Endeavor, le fasi di gioco sono identiche, prendo una tessera, prendo i dischetti, libero i dischetti usati in precedenza e faccio le nuove azioni del turno.
Questa grande somiglianza mi ha lasciato veramente molto perplesso, è vero che la meccanica funziona perfettamente, ma mi sarei aspettato qualcosa di nuovo.
La sensazione che mi ha lasciato è invece quella di aver giocato a una copia dell’originale, con un’ambientazione diversa e con delle modifiche marginali di cui non si sentiva il bisogno.
Vero che è stata aggiunta la modalità per un solo giocatore, vero che hanno aggiunto la modalità cooperativa, vero che adesso la plancia è modulare e la scopri di volta in volta, vero che il tema è più attuale, vero che adesso le tessere possono essere migliorate, ma, personalmente, amo di più l’ambientazione storica del primo Endeavor, anche perché l’interazione tra i diversi giocatori era decisamente maggiore, potendo andare a dichiarare guerra rubando le posizioni che avevano occupato in precedenza.
Questa interazione, a mio avviso, nella nuova versione manca, così come la scelta strategica di andare a conquistare tatticamente le posizioni avversarie più importanti..
Isle of Skye
Isle of Skye è stata una bellissima scoperta!
Personalmente non lo conoscevamo (grave mancanza!), ma indagando meglio abbiamo scoperto che è stato il vincitore del Kennerspiel des Jahres 2016.
Si tratta di un gioco edito dalla Lookout Games, in collaborazione con Mayfair Games, per 2-5 giocatori, noi abbiamo giocato all’edizione della Uplay Edizioni.
Il gioco è un piazzamento tessere, simile in alcuni versi a Carcassonne, solo che le tessere hanno molti più elementi di gioco, non devi piazzarci su un meeple per attivarle e ognuno crea il proprio territorio.
Le tessere vengono pescate e poi scambiate tramite un meccanismo di asta, alcune tessere riportano degli obiettivi che serviranno per avere punti aggiuntivi, inoltre, ad ogni turno, ci saranno diversi obbiettivi comuni da raggiungere.
Le regole del gioco sono molto semplici, il che lo rende adatto quasi a tutti i giocatori, ma durante la partita dovrete stare attenti ad ogni mossa per cercare di massimizzare i punti in goni round di gioco se vorrete sperare di vincere.
Il meccanismo di compravendita delle tessere aiuta a minimizzare il peso della fortuna nella loro pesca casuale e introduce la giusta interazione tra i giocatori evitando di rendere il gioco noioso.
Il nostro consiglio è quello di provarlo assolutamente.
Landmarks
Landmarks è un gioco edito dalla GateOnGames, per 2-10 giocatori, dove un giocatore, l’unico che conosce la mappa, tramite degli indizi, scritti su tessere esagonali, dovrà cercare di dirigere il percorso degli altri giocatori sulla mappa, facendogli evitare i pericoli e raggiungere i tesori.
Si tratta di un party game e come tale, ne ha tutti gli elementi, c’è un’elevata interazione tra i giocatori, è un gioco caciarone, le regole sono semplicissime e funziona molto bene quando si è in tanti.
Direi che è da provare le famiglie, o gruppi di amici per passare una serata piacevole e divertente senza troppi pensieri.
Motor Racing Show
Si tratta di un prototipo di Marco Averone e Dario Massarenti, in cui dovremo andare a costruire, lungo un percorso di formula 1, le tribune per ospitare gli spettatori, andando anche a pizzare le telecamere lungo il percorso.
Questa sarà però solo la prima fase del gioco, in quando poi ci sarà la corsa, che ci farà guadagnare punti quando, davanti a una nostra tribuna o telecamera, verrà effettuato un sorpasso o si fermerà una macchina della corsa.
Anche se la tematica è quella di un classico gioco di corse, il gioco la riesce però a guardare sotto una luce moderna, che personalmente non avevo mai visto, riuscendo a portare sul tavolo un gioco nuovo, con ancora dei dettagli da perfezionare, ma che non annoia e che sentire tutta la tensione della gara.
Non vedo l’ora di vederlo edito e di provarlo nella sua versione definitiva.
Panopticon
Panopticon è un gioco collaborativo, edito dalla Pick ‘N’ Roll Games Lab, per 2-5 giocatori, ambientato nel carcere Panopticon teorizzato da Jeremy Bentham, dove i giocatori, senza comunicare in alcun modo durante la partita, dovranno riuscire ad escogitare un piano di fuga prima di venire scoperti.
Il gioco spinge i giocatori a cercare di collaborare per riuscire a condividere tra loro i dettagli del piano di fuga, escogitato tramite la raccolta degli indizi dati dagli altri detenuti e trovati nelle diverse stanze del carcere.
Devo dire che il gioco riesce perfettamente a tramettere la tensione del carcere futuristico, in cui gli indizi possono essere condivisi solo tramite la vista, spiando i comportamenti degli altri detenuti, oppure l’udito, ascoltando di nascosto le conversazioni nelle stanze vicine.
Personalmente l’ho trovato un gioco adatto a giocatori esperti, possibilmente formato da un gruppo coeso, che deve mantenere un comportamento molto rigoroso durante la partita, restando in silenzio e cercando di non svelare involontariamente indizi agli altri giocatori.
Il gioco non è quindi per tutti e richiede sicuramente alcune partite per essere giocato nel migliore dei modi, inoltre, almeno per la versione che abbiamo provato, lo consigliamo a gruppi di 4-5 persone; se vi riconosce in queste caratteristiche ve lo consigliamo sicuramente, può darvi davvero delle belle soddisfazioni.
Per la Corona
Per la Corona è un gioco che volevo provare da molto tempo, ne avevo sempre sentito parlare molto bene e devo dire che non sono rimasto deluso.
Si tratta di un gioco per 3-5 giocatori, edito da Asmodee Italia, in cui dovrete impersonificare delle famiglie nobili, di animali antropomorfi, che si sfideranno per la corona del regno.
Vincerà chi, a fine partita, riuscirà ad avere nel suo scrigno il maggior numero di rubini.
Si tratta di un deck building con mazzo condiviso, dove ogni turno dovremo comprare nuove carte da un mercato comune da aggiungere, appunto, al mazzo condiviso tra tutti i giocatori.
Le carte permetteranno di fare delle cattiverie agli altri giocatori, rubandogli appunto i preziosi rubini.
Il tutto si svolge ovviamente a carte nascoste, in quando i rubini e le monete dei giocatori saranno nascosti dentro il loro scrigno, al riparo dagli sguardi dei curiosi.
Ottimo per delle serate divertenti e cattive, peccato il minimo di 3 giocatori, ma in un gioco così è d’obbligo.
Pergola
Pergola, altro gioco edito da Asmodee Italia, per 1-4 giocatori, mi ha ricordato nella sua idea, ma solo nella sua idea, Botanicus.
Si tratta di un family, molto leggero, in cui i giocatori vestiranno i panni di giardinieri che si sfideranno nel creare il giardino più bello possibile.
Dovremo quindi andare a prendere diverse qualità di piante, fiori e insetti impollinatori che, neanche a dirlo, daranno punti in base al loro numero e alla loro dimensione, oppure al numero di insetti che riusciranno ad attirare.
Il gioco è molto colorato e i punti possono essere fatti davvero in moltissimi modi, proprio questa sua caratteristica lo rende un po’ lungo nel conteggio finale.
Del gioco colpisce anche la componentistica, veramente di ottimo livello e molto ben realizzata e a tema.
Consigliamo il gioco a chi cerca un gioco esteticamente bello per una serata piacevole e rilassante.
Piccoli Alchimisti
Piccoli alchimisti è un gioco edito da Cranio Creations per 2-4 giocatori in cui i giocatori rivestono il ruolo di apprendisti alchimisti, intenti nella creazione di pozioni tramite la combinazione di diversi ingredienti.
Il gioco utilizza una sua app ed è decisamente orientato verso un pubblico di giovanissimi.
Personalmente, per mio gusto personale, non apprezzo i giochi che utilizzano le app, trovo che isolino i giocatori al tavolo; tuttavia, devo dire che l’app è fatta molto bene e aiuta moltissimo il giocatore a seguire le dinamiche del gioco.
Il gioco risulta un po’ semplice e scontato per un pubblico di adulti, quindi non lo consiglio, è invece adattissimo per il pubblico a cui si rivolge, i giovanissimi
Polynesia
In Polynesia saremo dei capi tribù che devono cercare di salvare la propria gente dall’eruzione di un vulcano, portandoli in salvo sulle altre isole dell’arcipelago.
Il gioco è edito dalla Djama Games ed è per 2-4 giocatori.
Si tratta di un gioco di esplorazione strategica e gestionale, per andare a colonizzare le isole che danno più risorse e punti vittoria, prima che arrivino le altre tribù e senza perdere troppi omini prima dell’eruzione del vulcano.
Si tratta di un gioco di difficoltà media, con degli ottimi materiali e una bellissima ambientazione, l’unica appunto che mi viene da fare è che le risorse e i diversi omini sono veramente piccolini, certo in questo modo si ottimizza lo spazio in plancia e nella scatola, ma sono veramente veramente piccolini.
Altra cosa di cui ho sentito un po’ la mancanza è la parte di interazione diretta tra giocatori, tuttavia il gioco giro lo stesso veramente bene e a mio parere si tratta veramente di un ottimo titolo, dedicato a giocatori amanti della strategia e della gestione delle risorse..
Procioni Puzzoni
Si tratta di un gioco per 2-4 giocatori dello Studio Supernova.
Personalmente, anche se è per un massimo di 4 giocatori, lo classificherei tra i party game data la tematica e le dinamiche di gioco.
In sostanza i giocatori saranno dei procioni che devono andare a rovistare tra la spazzatura, per collezionare i diversi oggetti in modo da collezionare gli oggetti più preziosi imboscandoseli e facendo quindi punti a fine partita.
Il gioco è un fillerino, simpatico, leggero e caotico, dato che il gioco si basa sul lancio del dado che, come in tutti i giochi, può cambiare il corso della partita.
Toy Battle
Toy Battle è un gioco per due giocatori edito da Asmodee Italia in cui i giocatori sono al comando di truppe di giocattoli con l’obbiettivo di conquistare la base avversaria, o in caso non si riesca, avere il maggior numero di medaglie.
Il gioco è davvero molto dinamico, ogni truppa ha una sua particolare caratteristica e il gioco contiene moltissime mappe, tutte con la propria regola speciale.
Il gioco, anche se a prima vista si presenta molto colorato e leggero ha una bellissima profondità strategica che porta i giocatori a dover ragionare a fondo prima di ogni mossa e a fare una programmazione a lungo termine della partita.
Io mi sono divertito moltissimo nelle partite e in questo caso, si può veramente dire che una tira l’altra.
Da provare!



























































































